MR Plenaria

Riunione plenaria del 7 ottobre 2012: meeting report

Presenti
Tavolo relazioni e comunicazione:
Marco, Donata, Giancarlo, Maria, Michele, Gianluca, Debora
Tavolo reteacquasuolo: Vittorio, Annalisa, Paolo, Fulvio, Stella
Tavolo luoghi e mercati: Maddalena, Simone, Pietro
Tavolo finanza: Roberto
Claudio, GAS Le GIARE
Caterina, Scuola di Pace
Enrico + due persone del DES Modena

c/o Biblioteca Rosta Nuova

Proposta del tavolo Relazioni e Comunicazione
Marco, del tavolo Rel/Com propone di implementare un piano di comunicazione, la cui bozza è stata redatta durante una riunione estiva del tavolo. Introduce l’argomento evidenziando con qualche esempio le difficoltà di comunicazione da parte di attori dell’economia solidale dovuti sostanzialmente al fatto di concentrarsi spesso sui contenuti rendendoli poco fruibili e commettendo – in fondo – l’errore uguale ma inverso della pubblicità che si concentra solo sull’esteriorità. Ricorda inoltre le difficoltà operative del DES che si basa sull’impegno di coloro che già animano i rispettivi gruppi/associazioni e che non riescono a sostenere doppi/tripli incarichi con la dovuta efficacia. Da queste considerazioni prospetta un cambio di passo nelle modalità di gestione e comunicazione.

Prima di proporre un piano di lavoro, chiarisce con un grafico che esiste un pubblico vasto potenzialmente interessato in vario grado ai temi dell’economia solidale, ancor più largo se si considerassero le buone pratiche di sostenibilità, tema verso cui suggerisce di allargare la prospettiva e l’operato del DES. E sottolinea l’importanza del web come veicolo – e non come fine – dei temi d’interesse, nonché come possibile strumento di gestione partecipata.

Quindi formula la proposta elaborata dal tavolo Rel/Com che si sviluppa su due linee:
1. Funzione di aggregatore
Prima di proporre progetti propri il DES raccoglierà i progetti già esistenti sul territorio – tanti e ben fatti – organizzati dai vari gruppi/associazioni, cui rimarrà la paternità. Compito del DES sarà quello di
a. metterli a sistema ricercando sinergie tra loro o tra i gruppi organizzatori
b. promuoverli con una comunicazione semplice ma non semplicistica sia alle persone già coinvolte nell’economia solidale, sia alla città intera, offrendo già così un servizio.
c. stringere rapporti con persone/associazioni non ancora coinvolte nel DES

2. Creazione di una comunità
Il web (sito/social network) fungerà da veicolo primario per distribuire le informazioni e i progetti. Ma se ne propone sopratutto un utilizzo avanzato: non solo mero mezzo di comunicazione, ma contenitore partecipato in grado di accogliere e rilanciare pensieri ed iniziative che provengono dagli utenti ingaggiati e di raccoglierne le competenze (crowdsourcing). Il web catalizza così la comunità sparsa ed eterogenea delle persone interessate ai processi di economia solidale a cui rilancia opportunità concrete (i progetti) da svolgere sul territorio.

Trame Sane: esempio applicato della proposta presentata
L’evento Trame Sane non è stato organizzato dal DES, che è intervenuto solo in fase di promozione chiedendo la collaborazione di una parte delle persone “Rappresentate” (come definite nel grafico) e fornendo loro, ma anche agli organizzatori, ai produttori, e ai semplici visitatori del sito (creato ad hoc per l’iniziativa) un servizio di informazioni inerenti l’evento – gli articoli sui produttori presenti e quelli sui temi del tessile ecosostenibile. Il programma è stato visto oltre 1200 volte in 2 settimane e quasi 500 persone hanno risposto alla chiamata condividendolo sui propri profili FB e Twitter. Nel sito sono stati condivisi contenuti con diversi soggetti (comitato di quartiere, produttori, semplici visitatori) anche grazie all’operazione Racconto fotografico partecipato. Tutto ciò ha permesso di far percepire il DES come gruppo attivo creando una prima microcomunità online cui poter proporre, per esempio, nuove iniziative (la prima il weekend t/terra a Casa Bettola). Una fotografa non facente parte di GAS o altre associazioni coinvolta nell’iniziativa RCP si è proposta per documentare altre iniziative del DES. La titolare di un sito generalista che riguarda Reggio e provincia ci ha contattato per una collaborazione e, vista l’iniziativa promossa sul sito è stata in visita a CasaBettola. Un espositore sulla propria pagina FB a ringraziato il DES (!?) per l’organizzazione di Trame Sane.

Proposta di lavoro
Alla fine viene quindi proposto di creare un gruppo di lavoro ristretto che incontrandosi con frequenza settimanale elaborerà un piano di comunicazione compiuto e lo presenterà alla plenaria prima delle vacanze di Natale perchè possa essere operativo con Gennaio. Il gruppo avrà il compito di individuare e proporre:
– modalità di organizzazione e comunicazione tra i tavoli
– modalità di comunicazione della funzione del DES, dei progetti promossi e dei servizi offerti verso le fasce “Rappresentati” e “Coinvolti” sia online che offline
– modalità di comunicazione dei progetti promossi verso la fascia “Interessati”
– modalità di promozione reciproca tra i gruppi partecipanti
raccolta e individuazione di progetti specifici da promuovere e/o di categorie di servizi e iniziative che dovranno essere messe a sistema e in quale ordine, anche al fine di creare sinergie d’azione
– offerta di servizi specifici cosidetti win-win (vantaggio economico+ecologico)
– soggetti presenti sul territorio con cui sviluppare relazioni e sinergie operative
– piano editoriale del sito e dei social network e loro gestione
– azioni di intervento in ambiti specifici (per es. mercati)
– individuazione e modalità di raccolta competenze specifiche nelle tre fasce delineate dal grafico
– ricerca di fondi con bandi etc.
– specificare l’impegno previsto e la quantità di risorse necessarie per ogni punto precedente

A questo gruppo parteciperanno tutte le persone del tavolo Rel/Com e sarà invitata una persona per ogni tavolo attivo + altri che volessero partecipare.

Reazioni all’intervento
La proposta viene accolta con favore e approvata dall’assemblea. Gli interventi sottolineano l’importanza di sfruttare anche a livello teorico i patrimoni esistenti (per es. prima di redarre una carta dei valori, si può far riferimento a quella nazionale e effettuare valutazioni anche sulla scorta di quella); di trovare metodi di redistribuzione dei compiti sia all’interno dei GAS, sia coinvolgendo competenze esterne; di provare a sfruttare il gradimento che i temi dell’economia solidale hanno nella società civile e nelle amministrazioni; l’importanza di iniziare a quantificare l’impatto economico-sociale delle azioni già in atto.

Altri interventi
Interviene Enrico che ci informa della nuova creazione (settembre) del DES anche a Modena e la loro intenzione a costituirsi in Associazione. Testimonia anch’egli qualche difficoltà nel coinvolgimento delle persone sui temi della diffusione. Infine Vittorio delle ReteAcquaSuolo ci comunica del seminario che si terrà Sabato 20 ottobre a Reggio sull’agricoltura contadina proposto proprio da loro. Ci informa anche che è stato ipotizzato un piano quinquennale che prevede la costituzione di una associazione al fine di raccogliere i fondi necessari per l’acquisto partecipato di terreni da sottrarre alla cementificazione e da convertire a pratiche agricole con carattere solidale.

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