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“Dai GAS alla zeta”: geografia di un’economia nuova

Pubblichiamo un’articolo di Vittorio Gimigliano di Officine Urbane, già apparso nel blog di sostenibile.com

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Nel buio della grande crisi, poche sono le luci che illuminano la notte. “Un’economia nuova: dai Gas alla Zeta”, pubblicato da Altreconomia nella collana “I Libri inchiesta”, è un affascinante e luminoso viaggio nel molteplice ed eterogeneo mondo dell’economia solidale in Italia.

In duecentosedici pagine prende corpo una sorprendente geografia di quella rete vasta e variegata che ogni giorno, nelle aree urbane e nei territori rurali, nei centri come nelle periferie, anima di pratiche solidali questo Paese. Un libro, curato dal Tavolo per la Rete Italiana di Economia Solidale che ha coinvolto oltre cinquanta autori, tra il nord ed il sud, tra l’est e l’ovest d’Italia. Dieci capitoli per un libro collettivo in cui si materializzano la diffusione, la densità e l’intensità delle reti di economia solidale.

Un viaggio che prende avvio con CORES e l’Università di Bergamo e la ricerca “nazionale” sui Gas in Lombardia, strumento vitale per conoscere e approfondire il movimento dei gruppi di acquisto solidale ed i distretti di economia solidale. Un’analisi ampia che rivela il ruolo ed il potenziale sociale, economico e culturale dei Gas nella ricostruzione di una nuova cittadinanza attiva.

Un cammino nell’economia solidale che svela i successi, nei territori rurali, urbani e metropolitani, delle filiere corte, dei patti tra produttori e consumatori, per la co-produzione, tra cibo ed energia. Nella piccola distribuzione organizzata, nell’evoluzione delle reti di commercio e del rapporto tradizionale tra produzione e acquisto, prende forma una logistica innovativa, etica quanto razionale a servizio delle nuove comunità.

Azioni e processi di sistema che si ritrovano diffusi nei territori dei distretti di economia solidale, felice rielaborazione sociale e territoriale del distretto industriale italiano definito nel 1979 da Giacomo Becattini. Luoghi sociali e di impresa dove ritrovare il valore della finanza etica, mutualistica e solidale, strumenti e protagonisti di una transizione radicale del sistema finanziario per l’economia solidale.

Contestualmente nei territori regionali stanno prendendo forma proposte legislative che, guardando con nuova e straordinaria attenzione al mondo dell’economia solidale, “camminano sperimentando”, condividono principi solidali ed adottano, come in particolare in Regione Emilia Romagna, strumenti di cittadinanza attiva.

L’economia solidale non è immune alla crisi sistemica del modello economico tradizionale. Ma è proprio dentro la crisi che le reti solidali rilanciano la sfida della sostenibilità, dell’etica, dell’equità. Nella crisi assume nuova centralità l’azione di formazione, comunicazione e creazione di relazioni, tra produttori e consumatori, nelle reti solidali ed oltre di esse. Un’azione essenziale per ritrovare nuovi ed inattesi territori, spazi e comunità.

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