BLOG/Reggio Social Club

Reggio Social Club: Coop. Sociale La Quercia

Articolo di Gianluca Fontana.

Terza puntata di Reggio Social Club (l’approfondimento e la conoscenza di realtà che animano il tessuto sociale ed economico della nostra città): incontriamo Stefano Fornacciari,  Operatore tecnico dei servizi sociali della Cooperativa Sociale La Quercia.

Che cosa fa la tua cooperativa?
Lavora nell’ambito delle dipendenze e nello specifico comprende una comunità terapeutica e un Servizio Educativo Integrato (S.E.I.),  che nasce nel gennaio del 1999 con una struttura dedicata nell’area San Lazzaro.
Quest’ultimo, da Maggio 2011 trasferito in via Bocconi 2/4, accoglie persone regolari e irregolari con problemi legati all’uso di sostanze legali ed illegali (cocaina, eroina, alcol, psicofarmaci, ecc.).
L ‘accesso è diretto e avviene secondo le modalità “a bassa soglia”, cioè senza burocrazie complicate, sia pure la presentazione di un documento o l’obbligazione a fornire dati anagrafici autentici. Il S.E.I. opera in stretta collaborazione con il Ser.T (Servizio Tossicodipendenze) di Reggio Emilia e di altre Provincie ed in relazione con altre istituzioni pubbliche e agenzie del privato sociale (associazioni e cooperative) e del volontariato. Il mandato primario è quello di accogliere, rispondere ai bisogni primari, costruire una relazione empatica con le persone in difficoltà motivandole ad un possibile cambiamento e se richiesto accompagnandoli in base ai bisogni.

La struttura è aperta dalle 9:00 alle 16:00 e offre: colazione, pranzo, merenda, una doccia, una sala riposo, la possibilità di far lavare i propri indumenti, un deposito bagagli per vestiti ed effetti personali (fondamentale per le persone che vivono in strada). Da un anno è presente un atelier dove è possibile rammendare propri vestiti o fare lavori artigianali con pelle e stoffa.
In quanto struttura socio-sanitaria finalizzata alla “Riduzione del Danno”, si fornisce materiale sterile finalizzato al “buco pulito” (siringhe, acqua bidistillata), profilattici, salviette disinfettanti, Narcan (farmaco salvavita in caso di overdose) per ridurre i possibili danni (infezioni, HCV, HIV) correlati all’assunzione di sostanze. Come Osservatorio effettuiamo quotidianamente una raccolta dati inerente alle problematiche di dipendenze e marginalità con le quali veniamo in contatto.

tavolo di lavoro.quercia

Dove opera?
Siamo in via Bocconi, 2/4 a Reggio Emilia. Il nostro mandato non prevede in ogni caso limiti territoriali permettendoci di accogliere anche persone provenienti dalla provincia, da altre regioni d’Italia, dalla Comunità Europea così come extracomunitari regolari e/o irregolari.

In quanti siete?
Al drop-in siamo in dieci operatori (quattro part-time) con varie qualifiche (responsabile, psicologi, mediatore culturale di lingua araba, tecnici dei servizi sociali, atelieristi) anche se tutti/e con funzioni operative ed educative.

Che rapporto ha col territorio?
Lavoriamo in rete con: servizi socio-sanitari, Ser.T, Centro di Salute Mentale, Assistenti Sociali, Avvocati di Strada, Caritas, Comune, Progetto stazione, Unità di prossimità, Comunità terapeutiche. Siamo presenti ai tavoli che riguardano la marginalità: gruppo accoglienza, gruppo emergenza freddo, gruppo accordo di programma.

Prospettive per il futuro?
Continuare a fare al meglio il nostro lavoro nonostante le risorse del welfare siano in continua diminuzione. Continuare ad operare a sostegno della costruzione di autonomie e nello specifico del progetto atelieristico “Officina Bocconi”, anche dell’offerta di un’eventuale integrazione economica.

Cosa vuol dire Cooperativa?
La cooperativa è una struttura nella quale i soci co-operano (operano insieme) perseguendo obiettivi condivisi e comuni.

Cosa vuol dire Sociale?
Essere orientati ai bisogni (che sono diversi e svariati) e alle possibili risorse della società, anche per  raccogliere il patrimonio di culture e di pratiche che possono estendere i confini di cittadinanza a chi da quei confini è spesso escluso.

Cosa vuol dire Economia Solidale?
Solidarietà evoca vicinanza, condivisione e ricerca;  economia evoca mercato, scambio. Economia solidale evoca un modo o meglio più modi di scambiare prodotti e/o prestazioni oltre il modello imperante dove il denaro è percepito come unica risorsa in campo, bene supremo.
Nelle economie solidali diventano risorse le relazioni, il tempo, lo scambio, l’attenzione alla Natura e ai suoi cicli come alla dignità degli uomini e alla giustizia.

Un’idea per vivere meglio la provincia di Reggio Emilia.
Una maggior presenza di spazi e tempi dedicati: agli incontri, agli scambi, all’integrazione e non all’esclusione. Spazi e tempi dove si costruiscano conoscenze, saperi ed inoltre spazi dove accogliere i giovani e condividerne i saperi, le frustrazioni, i conflitti, gli ideali, i sogni e i desideri.

Cosa chiedi al Distretto di Economia Solidale?
Di essere in rete e, attraverso intenti comuni, renderci maggiormente visibili. Condividere e “mettere in rete” la nostra realtà (conoscenze, competenze, idee, prodotti) per farci conoscere meglio e da più persone. Costruire alleanze. Se possibile una domanda: “cosa offre il Distretto di Economia Solidale alla nostra realtà?”

Cosa offri al Distretto di Economia Solidale?
La nostra realtà fatta di conoscenze, competenze, idee, prodotti. Disponibilità a condividere progetti comuni.
Se possibile una domanda: “di cosa ha bisogno il Distretto di Economia Solidale?”

Per approfondire:
bassasoglia.re@coopquercia.it – sitomappa

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